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                    Le origini e la storia del "Sagittarius"

Probabilmente Guido Bonatti, valentissimo astrologo forlivese del Duecento, lasciò cadere un seme in questa cittadina cosmopolita, che abbraccia in modo intelligente e con innegabile sensibilità, i variegati e molteplici aspetti di un patrimonio culturale sempre più ampio.

Questo seme dall’antichissima memoria genetica, ritrovando le condizioni ambientali per una naturale sopravvivenza alla luce del Sole, sviluppò le proprie radici nel lontano 1981, quando, da una presunta innocente proposta della Biblioteca comunale, gli aderenti al gruppo di studio coinvolto nel progetto, stimolati dall’autentica fede di Attilio Mattioli, presero a ritrovarsi periodicamente, per un creativo arricchimento culturale e spirituale, mediante lo studio dell’Astrologia. In breve tempo un evidente germoglio si caratterizzò socialmente a livello locale; assunse il nome di Gruppo Astrologico Romagnolo, accogliendo nella propria orbita le prerogative e gli interessi di un sempre maggior numero di appassionati, provenienti dalle diverse cittadine della Romagna. Grazie all’ospitalità dell’Istituto bancario Cassa Rurale ed Artigiana (ora Banca Romagna Centro) il gruppo astrologico poté usufruire gratuitamente di una adeguata sede, per lo svolgimento programmato delle proprie attività: gli incontri fra i soci avvenivano settimanalmente nelle serate del lunedì, mentre ai pomeriggi del sabato erano dedicate saltuariamente dotte conferenze, animate da relatori di spicco del tessuto astrologico nazionale.  

Il vulcanico Federico Capone e il poliedrico Massimo Frisari inaugurarono quella felice stagione, contribuendo in modo determinante ad una rapida crescita della neonata pianta, che negli anni a seguire irrobustì il tronco, esibendo un folto e nutrito fogliame.  

Con l’interesse per la materia crebbe anche il numero degli affezionati. Grazia Mirti, Mario Zoli, Hélène K. Saltarini, Alessandro Bellenghi (Haram) e Stefano Vanni si succedettero con successo di pubblico nella spaziosa sala di Piazza Garibaldi (precedente sede della Cassa Rurale), amplificando l’entusiasmo dei presenti nei confronti dell’Astrologia.

Successivamente il gruppo venne ri-battezzato con l’ottimistico nome di Sagittarius, in virtù del Segno zodiacale al quale appartengono, non solo le filosofie a carattere altamente evolutivo, ma anche Sole di nascita e Ascendente di Attilio Mattioli, saggio e carismatico maestro di questa disciplina.

Negli anni seguenti a Forlimpopoli, sono approdati numerosi, altri personaggi di prestigio dell’Astrologia italiana, che hanno continuamente arricchito, con le loro proposte il patrimonio culturale del gruppo. Potremmo affermare, senza tema di smentite, che la nostra Delegazione ha dato spazio alle opinioni del più ampio panorama astrologico, attribuendo a ciascuna il massimo rispetto per il contributo offerto. Ascoltando sia la voce della Tradizione, sia quella della novità, con pari interesse.

L’attività del Sagittarius è divenuta così, col trascorrere del Tempo, una sorta di fiore all’occhiello, sbocciato senza stupore nel tessuto sociale della città; le iniziative intraprese sono sempre state caratterizzate da simpatia, rispetto e spirito di accettazione da parte dei Forlimpopolesi, dei Pubblici Organismi, dei media. Una ricca produzione di articoli a carattere astrologico infatti, ha contraddistinto i lavori del gruppo sulle testate giornalistiche locali, a testimonianza della serietà espressa e dell’armonia d’intenti che il Sagittarius si prefigge: buon senso, tolleranza e mutuo soccorso.