A. Mattioli: Io, astrologo  (prima parte)

Sono nato il 24 Novembre 1926, ore 9, in quel di Forlì, con il Sole in SAGITTARIO a gradi 1,17 – dodicesima casa.

La Luna in CANCRO a gradi 28,21 – casa ottava.

L’Ascendente in SAGITTARIO a 20 gradi circa.

GIOVE governatore del Sagittario è in Acquario a 20 gradi.

NETTUNO secondo governatore del Sagittario è in Leone a 27 gradi.

SATURNO è in Scorpione a 29 gradi, quindi congiunto al Sole, trigono alla Luna in Cancro ed anche a Urano in Pesci.

Nasce, a questo punto, un dilemma: Sono, io, un Saturnino oppure un Nettuniano? Io mi sento Nettuniano ma c’è chi dice che sono dominato da Saturno. Ora, per non litigare, dirò che sono un Nettuniano Saturnizzato. E Giove come lo considero? Anche lui ha la sua parte nel mio carattere. Quindi concluderei: Giove – Nettuno – Saturno.

In occasione di una corrispondenza con Clara Negri , nel mese di febbraio u.s., ho ricevuto questa risposta:

Riguardo al tuo oroscopo, caro Attilio, ma come ti definisci un nettuniano, visto che Sole e Ascendente sono in Sagittario (sì, va bè, è governato anche da questo pianeta) e che il tuo Sole, Mercurio e Venere sono strettamente congiunti a Saturno, secondo Maestro del campo primo?”

Una risposta un po’ sibillina ma che può avere una parte di verità. Ma c’è un però !

Leggendo le caratteristiche di Saturno, descritte da Michel Gauquelin nel suo articolo pubblicato su L.A. n. 69 mi riconosco  “Saturnino”. Ecco un breve elenco di tali caratteri:

Serietà,  Coscienza, Freddezza, Meticolosità, Modestia, Di poche parole, Precisione, Riflessione, Riservatezza, Timidezza, Amore per il lavoro, Segretezza, Tristezza  . . .   E la Luna?

Ingenuità, Buon cuore, Compiacenza, Disordine, Distrazione, Immaginazione, Tendenza a lasciarsi influenzare, Sogno, Superficialità, Tolleranza, Fantasia, poesia  . . .

Tutto o quasi corrisponde al mio carattere anche se alcune caratteristiche sono contraddittorie (ed io, infatti lo sono).

Un bel pasticcio: Saturno e Luna.  Ma non posso dimenticare Nettuno che si trova nel mio tema collocato tra la  Luna e Saturno:

Luna Cancro (VIII casa) – Nettuno Leone (VIII casa) – Saturno Scorpione (XII casa)

Concludendo io mi considero, quindi, un tipo: LUNARE   NETTUNIANO   SATURNIZZATO, oppure SATURNINO  NETTUNIANO  LUNARIZZATO.

Altro argomento sempre in tema di Nettuno.  Quando ho cominciato  ad interessarmi di Astrologia?

Secondo la mia cronistoria risulta l’anno 1972 (data del mio diploma di Astrologia Scientifica), ma in effetti ho iniziato qualche anno prima. Infatti nel 1970-71 seguivo le lezioni di Massimo Frisari a Bologna. 

Sono i famosi anni del CAOS che io addebito a Nettuno perché in quegli anni (1968-73) transitava sul mio stellium in Sagittario.

Senza dimenticare Giove che nel 1971 entrava in Sagittario, Saturno era in Gemelli e Urano in Bilancia.

Ora, da gennaio 2002, sto rileggendo tutti i linguaggi astrali, ho riportato in casa i libri di Astrologia che avevo archiviato in magazzino, mi sto nuovamente appassionando di astrologia. Perché? Forse la presenza di Plutone sul mio Ascendente o Saturno in Gemelli ? ... e la storia continua….

Se Plutone è sul mio Ascendente, Saturno sarà sul mio Discendente nel mese di giugno, Urano si oppone a Nettuno e si avvicina alla quadratura con Saturno in Scorpione. Giove, dopo aver contattato Plutone in Cancro alla fine di Maggio, sarà sulla mia Luna alla fine di Luglio.  Si presenta,  quindi,  la curiosità di conoscere quali processi fisici o psichici si evidenzieranno nel prossimo trimestre Maggio- Luglio.

Ritengo inutile tentare di interpretare i significati di questi transiti a cui devo aggiungere anche quelli di Urano e Marte .

Plutone, Saturno, Giove, Urano e Marte sono tutti interessati mentre Nettuno, questa volta, è fuori dalla mischia. Magra consolazione o grande confusione? Ecco il bello dell’Astrologia.! Vorrei conoscere, prevedere, prevenire ed invece mi resta il fantasticare, meditare, riflettere e . . .  attendere.  E guardarmi allo specchio e riconoscermi per quel che sono.

arrivederci, forse. . .

Colpa della mia Luna in Cancro? Una Luna che mi rende un tipo lunare, legato all’infanzia, lento, evasivo, indeciso, timido, passivo, sensibile, impressionabile, discontinuo, capriccioso . . . Il lunare mostra mancanza di energia ed intensità, è un introvertito, evoca o racconta attraverso fiabe, monologhi al chiaro di luna e diari segreti.

Le fantasie, i ricordi, le impressioni dell’infanzia, contribuiscono al crearsi di una visione nostalgica e sensibile, capace di far vagabondare sulle ali di un romanticismo dai colori tenui e sfumati.  Anche il sogno appare come una fresca medicazione di una luna stravagante, vagabonda, reattiva, lirica (vedi Baudelaire, a cui piacciono “le nuvole che passano, laggiù, le nuvole meravigliose”).   ... meditando, attendo  . . .

Il mio Saturno astenico: temperamento di risparmio, dai riflessi lenti, dai gesti contratti, triste, afflitto, dubbioso, la cui apparente riservatezza nasconde talvolta brucianti ardori e invisibili bufere. Saturno è un debole psichico, nel senso che il suo capitale di forze vitali è mediocre o si esaurisce in onerosi dispendi.

Ne risultano astenia, stancabilità, accasciamento, pigrizia, lentezza, necessità di ridurre la propria superficie di   vita, di economizzare le proprie forze. (non esageriamo un po’ ?).

Giove, dove sei? Quando avevo quarant’anni tu mi davi rapidità di pensiero e di attività. Non ricordi? La vivacità e l’elasticità di reazioni era una mia prerogativa, una viva sensibilità, presenza di spirito, attività, iniziativa, ardore era la mia vita. Ora mi hai abbandonato e mi hai consegnato a Saturno. . .

E mi ritrovo indolente, apatico, indeciso, malinconico. (viscerotonico  iupiteriano  o cerebrotonico saturnino ?… )

Vado avanti così. . . . vedrò come mi ritrovo fra qualche mese o qualche anno . . .

Di Plutone e di Nettuno ho già parlato e scritto. Di Urano, invece, niente. Eppure dovevo parlarne perché ho dato delle colpe a Nettuno che, forse, non meritava. Mi sono accorto, rivedendo le effemeridi, che nel 1967-68 Urano transitava nei gradi 25-26 della Vergine, quindi, in opposizione al mio Urano natale. E mi sono ricordato di aver letto in qualche libro di Astrologia che un simile transito può cambiare la vita.

Scrive, infatti, Linda Wolf che “un simile transito comporta influenze che danno all’essere un carattere di originalità accentuata che rasenta l’eccentricità e che lo pone di fronte a problemi totalmente inattesi.”  Forse questo spiega il CAOS del 1969. Quel CAOS di cui incolpavo Nettuno.

Però rimango del parere che  anche lui ci abbia messo lo zampino. Robert Hand, a proposito di Urano in opposizione a Urano, aggiunge: “Questo è uno dei transiti più importanti della nostra vita. Arriva all’età di circa 40-42 anni e segna la crisi della “mezza età” e ci sentiamo afferrare dall’urgenza, dall’ansia di fare qualcosa ed  in questo modo possiamo  essere presi dalla voglia di cambiare il modo di vita, e se ci si presentano occasioni diverse, nuove vedute, nuovi amori, nuovi lavori si può salire sulla barca delle novità e lasciarsi trascinare dalla marea verso un futuro diverso.”

E’ quello che ho fatto, e non sono pentito di averlo fatto, anche se ho sofferto e pagato il prezzo dell’incoscienza.

Queste sono le mie impressioni di oggi, 20.03.02, e domani. . . ?

Sospendo la ricerca dei caratteri planetari in quanto mi trovo impelagato in una ragnatela senza via d’uscita e con il rischio di rimanere invischiato in una girandola di ipotesi e  possibilità non verificabili.

Ovunque mi giro trovo pianeti che mi assomigliano nel carattere e nelle malattie.

Passo, quindi, alla lettura del libro “Giove e Saturno” di Andre’ Barbault (tanto per restare in tema).

Proseguirò, poi, la consultazione dei Linguaggi Astrali sperando di incontrare qualche barlume di chiarezza senza pretendere di scoprire la verità su Plutone, Nettuno e compagni. Anche questo è un gioco e fa parte della mia vita che si perde nel mondo dei sogni e illusioni, come vuole la Luna, Saturno, Nettuno e gli altri.

C’è sempre un perché. . . Ed è questo-perché, il mio tormento, di ieri, di oggi, di domani.

 Continua ... Io, astrologo (seconda parte)