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Nasce,
a questo punto, un dilemma: Sono,
io, un Saturnino oppure un Nettuniano? Io
mi sento Nettuniano ma c’è chi dice che sono dominato da Saturno. Ora,
per non litigare, dirò che sono un Nettuniano Saturnizzato. E
Giove come lo considero? Anche
lui ha la sua parte nel mio carattere. Quindi
concluderei: Giove – Nettuno – Saturno. In occasione di una corrispondenza con Clara
Negri , nel mese di febbraio u.s., ho ricevuto questa
risposta: “Riguardo al
tuo oroscopo, caro Attilio, ma come ti definisci un nettuniano, visto
che Sole e Ascendente sono in Sagittario (sì, va bè, è governato
anche da questo pianeta) e che il tuo Sole, Mercurio e Venere sono
strettamente congiunti a Saturno, secondo Maestro del campo primo?” Una risposta un po’ sibillina ma che può avere una
parte di verità. Ma c’è un però ! Leggendo le caratteristiche di Saturno, descritte da Michel
Gauquelin nel suo articolo pubblicato su L.A. n. 69 mi
riconosco “Saturnino”. Ecco un breve elenco di tali caratteri: Serietà, Coscienza,
Freddezza, Meticolosità, Modestia, Di poche parole, Precisione,
Riflessione, Riservatezza, Timidezza, Amore per il lavoro, Segretezza,
Tristezza . . . E la Luna? Ingenuità, Buon cuore, Compiacenza, Disordine,
Distrazione, Immaginazione, Tendenza a lasciarsi influenzare, Sogno,
Superficialità, Tolleranza, Fantasia, poesia . . . Tutto
o quasi corrisponde al mio carattere anche se alcune caratteristiche
sono contraddittorie (ed io, infatti lo sono). Un
bel pasticcio: Saturno e Luna. Ma
non posso dimenticare Nettuno che si trova nel mio tema collocato tra
la Luna e Saturno: Luna
Cancro (VIII casa) – Nettuno Leone (VIII casa) – Saturno Scorpione
(XII casa) Concludendo
io mi considero, quindi, un tipo: LUNARE NETTUNIANO
SATURNIZZATO, oppure SATURNINO
NETTUNIANO LUNARIZZATO. Altro argomento sempre in tema di Nettuno. Quando ho cominciato ad interessarmi di Astrologia? Secondo la mia cronistoria risulta l’anno 1972
(data del mio diploma di Astrologia Scientifica), ma in effetti ho
iniziato qualche anno prima. Infatti nel 1970-71 seguivo le lezioni di Massimo
Frisari a Bologna. Sono i famosi
anni del CAOS che io addebito a Nettuno perché in quegli anni
(1968-73) transitava sul mio stellium in Sagittario. Senza
dimenticare Giove che nel 1971 entrava in Sagittario, Saturno era in
Gemelli e Urano in Bilancia. Ora, da gennaio 2002, sto rileggendo tutti i linguaggi astrali, ho
riportato in casa i libri di Astrologia che avevo archiviato in
magazzino, mi sto nuovamente appassionando di astrologia.
Perché?
Forse la presenza di Plutone sul mio Ascendente o Saturno in Gemelli ?
... e la storia
continua…. Se Plutone è sul mio Ascendente, Saturno sarà sul mio Discendente nel
mese di giugno, Urano si oppone a Nettuno e si avvicina alla
quadratura con Saturno in Scorpione.
Giove, dopo aver contattato Plutone in Cancro alla fine di Maggio, sarà
sulla mia Luna alla fine di Luglio.
Si presenta,
quindi, la
curiosità di conoscere quali processi fisici o psichici si
evidenzieranno nel prossimo trimestre Maggio- Luglio. Ritengo inutile
tentare di interpretare i significati di questi transiti a cui devo
aggiungere anche quelli di Urano e Marte . Plutone, Saturno, Giove, Urano e Marte sono tutti interessati mentre
Nettuno, questa volta, è fuori dalla mischia.
Magra consolazione o grande confusione?
Ecco il bello dell’Astrologia.!
Vorrei conoscere, prevedere, prevenire ed invece mi resta il
fantasticare, meditare, riflettere e
. . . attendere.
E guardarmi
allo specchio e riconoscermi per quel che sono. arrivederci,
forse. . . Colpa della mia Luna in Cancro? Una Luna che mi rende un tipo lunare, legato
all’infanzia, lento, evasivo, indeciso, timido, passivo, sensibile,
impressionabile, discontinuo, capriccioso . . . Il lunare mostra
mancanza di energia ed intensità, è un introvertito, evoca o
racconta attraverso fiabe, monologhi al chiaro di luna e diari
segreti. Le fantasie, i ricordi, le impressioni dell’infanzia, contribuiscono al crearsi di una visione nostalgica e sensibile, capace di far vagabondare sulle ali di un romanticismo dai colori tenui e sfumati. Anche il sogno appare come una fresca medicazione di una luna stravagante, vagabonda, reattiva, lirica (vedi Baudelaire, a cui piacciono “le nuvole che passano, laggiù, le nuvole meravigliose”). ... meditando, attendo . . . Ne risultano astenia, stancabilità, accasciamento,
pigrizia, lentezza, necessità di ridurre la propria superficie di
vita, di economizzare le proprie forze. (non
esageriamo un po’ ?). Giove, dove
sei? Quando avevo quarant’anni tu mi davi rapidità di pensiero e di
attività. Non ricordi? La vivacità e l’elasticità di reazioni era
una mia prerogativa, una viva sensibilità, presenza di spirito,
attività, iniziativa, ardore era la mia vita. Ora mi hai abbandonato
e mi hai consegnato a Saturno. . . E mi ritrovo indolente, apatico, indeciso,
malinconico. (viscerotonico iupiteriano
o cerebrotonico saturnino ?… ) Vado avanti così. . . . vedrò come mi ritrovo fra qualche mese o qualche anno . . . Di
Plutone e di Nettuno ho già parlato e scritto.
Di
Urano, invece, niente.
Eppure
dovevo parlarne perché ho dato delle colpe a Nettuno che, forse, non
meritava. Mi sono accorto, rivedendo le effemeridi, che nel 1967-68 Urano transitava
nei gradi 25-26 della Vergine, quindi, in opposizione al mio Urano
natale. E mi sono ricordato di aver letto in qualche libro di
Astrologia che un simile transito può cambiare la vita. Scrive, infatti, Linda Wolf che “un simile transito comporta
influenze che danno all’essere un carattere di originalità
accentuata che rasenta l’eccentricità e che lo pone di fronte a
problemi totalmente inattesi.” Forse questo spiega il CAOS
del 1969. Quel CAOS di cui incolpavo Nettuno. Però rimango del parere che anche
lui ci abbia messo lo zampino. Robert Hand, a proposito di
Urano in opposizione a Urano, aggiunge: “Questo è uno dei
transiti più importanti della nostra vita. Arriva all’età di circa 40-42 anni e segna la crisi della “mezza età”
e ci sentiamo afferrare dall’urgenza, dall’ansia di fare qualcosa
ed in questo modo
possiamo essere presi
dalla voglia di cambiare il modo di vita, e se ci si presentano
occasioni diverse, nuove vedute, nuovi amori, nuovi lavori si può
salire sulla barca delle novità e lasciarsi trascinare dalla marea
verso un futuro diverso.” E’ quello che ho fatto, e non sono pentito di averlo fatto, anche se ho
sofferto e pagato il prezzo dell’incoscienza. Queste sono le mie impressioni di oggi,
20.03.02, e domani. . . ? Sospendo
la ricerca dei caratteri planetari in quanto mi trovo impelagato in
una ragnatela senza via d’uscita e con il rischio di rimanere
invischiato in una girandola di ipotesi e
possibilità non verificabili. Ovunque mi giro trovo pianeti che
mi assomigliano nel carattere e nelle malattie. Passo, quindi, alla lettura del
libro “Giove e Saturno” di Andre’ Barbault (tanto per
restare in tema). Proseguirò, poi, la consultazione dei Linguaggi Astrali sperando di
incontrare qualche barlume di chiarezza senza pretendere di scoprire
la verità su Plutone, Nettuno e compagni.
Anche questo è un gioco e fa
parte della mia vita che si perde nel mondo dei sogni e illusioni,
come vuole la Luna, Saturno, Nettuno e gli altri. C’è
sempre un perché. . .
Ed è questo-perché, il mio
tormento, di ieri, di oggi, di domani. |