|
Altri, sul tema della
manipolazione, ricorrono spesso a Plutone per dare una spiegazione
logica a questa dinamica. Dimenticando
che Hermes (Lui solo), in tutti i Miti è il Signore dell’attività
manuale, il campione di “destrezza” e di abilità, il mago della
gestualità, l’Alchimista per eccellenza. Anche
Venere non è esente da connotazioni improprie, riconducibili al fatto
che, non di rado vengono a Lei sovrapposte velature lunari. Mi riferisco in primo luogo alla tematica
dell’amore, che a mio avviso coinvolge tutta una serie di sfumature,
identificabili però in altrettante sfere di competenza planetaria
individuale, nelle quali, sia la Luna che Venere, pur collaborando ad
obiettivi comuni, fanno valere singolarmente princìpi e facoltà
proprie. |
![]() |
Ho notato infatti che in tale ambito,
spesso la matrice dei sensi viene scambiata per quella dei sentimenti,
oppure, più di frequente, che sensi e sentimenti sono con-fusi in una
medesima matrice. Ecco perché, prima di proseguire vorrei esprimere,
mediante un disegno concettuale (fig. 1), la funzione primaria di
Venere. In questo schema viene rappresentata cinque volte, in virtù della sua facoltà di mediare le informazioni attraverso l’uso dei cinque Sensi, di cui è proprietaria: vista, tatto, olfatto, gusto, e udito. L'
amico, Marco Drudi del “Sagittarius”,
mi ha passato l’idea, secondo la quale, in assenza di
Venere-5-Sensi, l’individuo potrebbe al massimo essere cosciente di
esistere (Mercurio-Sole); è infatti solo col supporto attivo dei
Sensi che, oltre alla percezione del nostro corpo, riusciamo ad avere
coscienza di tutto ciò che ci circonda. Se vogliamo, questa architettura può anche offrire una risposta plausibile all’interrogativo, sul perché Mercurio e Venere, a livello astronomico-simbolico, non si allontanino mai troppo dal Sole. |
|
Una ulteriore precisazione. Sempre
secondo alcune interpretazioni, la funzione opposta o contraria a
quella di un Pianeta Signore di un Segno, viene attribuita al Corpo
Celeste Signore del Segno opposto nello Zodiaco. Ad esempio, se a Venere si addice il
“bello”, allora il “brutto” sarebbe patrimonio di Marte. Credo invece che in una funzione, il tutto ed il suo contrario siano comprensivi e complementari, così come le due facce appartenenti alla stessa medaglia; quindi, a seconda delle dinamiche espresse da Venere in un tema natale, potremo dedurre se l’individuo:
Quali Sensi del proprio corpo saranno più sviluppati e quali meno; quali Sensi saranno in armonia o disarmonia, sia col proprio corpo che con l’ambiente che lo circonda; in quali Campi e durante quali transiti vivrà situazioni ed esperienze di benessere o malessere. |